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La setta dell' Open World
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Solo oggi sono venuto a conoscenza di un certo giornalista di Panorama, Luca Panerai, esperto informatico e studioso di cybercultura.
L'articolo piu' interessante è "Hacker: Difendi cosi' il tuo pc" ritrovato su Clarence nella sezione Penne rubate all'agricoltura. Dato che è particolarmente divertente, lo riporto di seguito.
HACKER: DIFENDI COSÌ IL TUO PC
di Luca Panerai
La loro filosofia si chiama Open World e il loro obiettivo è
distruggere i muri di protezione delle principali reti informatiche di
tutto il mondo, per dimostrare che qualsiasi sistema di difesa, anche
il più sofisticato, ha almeno un punto debole. Gli hacker vogliono una
rete libera, senza padroni, accessibile a tutti, sono dei
tecnoanarchici in grado di compiere veri e propri attentati. Ne sa
qualcosa il Pentagono, quando meno di un anno fa un ragazzo poco più
che maggiorenne riuscì a bucare la rete e a introdursi nella banca dati
della Cia.
Quel
ragazzo fu arrestato, ma come lui ce ne sono a migliaia, tutti
collegati alla setta Open World. Comunicano su speciali chat line
private e usano messaggi in codice. Condividono ogni software, ogni
scoperta, che possa contribuire a rendere più forte la setta degli
hacker.
GURU CONVERTITI
Alcuni guru di Open World si sono convertiti e hanno fatto i soldi,
come Linus Torvall, l'ideatore del sistema operativo Lynux (distribuito
a prezzi stracciati per fare concorrenza a Windows Xp); o come i
ragazzi di Napster, che, dopo avere messo in crisi le corti di
giustizia americane con la musica gratis via Internet, hanno raggiunto
un accordo con una casa discografica, la Bertlesmann, per diffondere
musica in rete a prezzi concorrenziali.
Ma,
oltre agli hacker buoni, c'è un popolo di giovani e agguerriti
tecnoterroristi, pronti a tutto pur di danneggiare le reti con virus
sempre più sofisticati e difficili da distruggere. Recentemente, la
rete centrale della Microsoft è stata bloccata da un maxivirus: era la
risposta di Open World alla pretesa invulnerabilità del nuovo sistema
operativo Windows Xp. Ogni giorno, gli uffici di tutto il mondo vengono
colpiti da virus di ogni tipo e solo una piccola parte viene bloccata
dai normali software antivirus installati sui pc.
ANTIVIRUS COME CIPOLLE
I due software più diffusi sono prodotti da McAfee e da Symantec, che produce il famoso Norton Antivirus.
Tuttavia, questi sistemi hanno bisogno di aggiornamenti continui e
rappresentano uno scudo molto sottile contro la pirateria informatica.
Immaginiamo che i nostri dati siano il cuore di una cipolla e i
software antivirus installabili sul singolo pc il primo strato della cipolla,: ebbene, tutto il resto è vulnerabile.
COME FUNZIONA UN FIREWALL
Come difendersi allora dall'aggressività degli hacker (alcuni offrono
servizi su richiesta anche alle organizzazioni no global, o addirittura
al terrorismo islamico)? Il primo sistema serio di difesa di una rete è
il Firewall (muro di fuoco) e consiste in un sistema di monitoraggio
costante dei profili predefiniti di chi entra e chi esce dalla rete.
Qualsiasi utente non registrato o non rispondente ai requisiti
stabiliti dalla rete viene «bruciato», in termine tecnico, e lasciato
incenerito fuori dalla rete. Qualsiasi file sospetto viene bloccato e
controllato in una camera asettica di compensazione, che elimina
qualsiasi virus o tentativo di sabotaggio della rete. I profili degli
utenti sono soggetti a verifiche cicliche e continuamente aggiornati
dall'interno.
Una
macchina in grado di ospitare un Firewall professionale e di massima
efficacia parte da un prezzo minimo che si aggira attorno ai 3 mila
euro e richiede l'attenzione costante di un tecnico specializzato.
Questo tipo di protezione è adatta dunque a difendere i dati di
un'azienda o di uno studio professionale, più che il pc di
un'abitazione. I principali sistemi Firewall sono prodotti dalla Cisco
e dalla Sun Microsystems.
UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA
Resta però il rischio di danno fisico alla rete o di distruzione del
sistema. Un esempio per tutti: l'11 settembre la Morgan Stanley, i cui
uffici erano situati nelle Torri Gemelle, ha subito la perdita di
milioni di gigabyte importantissimi. Ma danni non meno importanti per
una piccola impresa possono essere causati da una perdita d'acqua o un
incendio. Per escludere anche questi rischi, e per ottimizzare la spesa
per la sicurezza di un server aziendale, riducendo i costi di gestione,
una soluzione, disponibile anche in Italia, si chiama Asp: Application
service provider. È un vero e proprio ufficio di intelligence che
ospita un sofisticatissimo data-center (composto dai migliori computer
sul mercato) e che offre alle aziende la possibilità di archiviare in
area remota l'intero sistema e i dati dell'impresa, nonché le
applicazioni comuni per ufficio (come Microsoft Office ecc.) o create
su misura per l'attività specifica. Il pacchetto è completo e si paga
un canone.
Sui
pc aziendali resta così solo un leggerissimo programma di connessione
alla banca dati asp, che gestisce, protegge e aggiorna dati e software.
In America l'Asp è una soluzione molto diffusa e adottata dalle
maggiori banche d'affari e compagnie di assicurazioni o di credito.
In
Italia si sta lentamente affermando come soluzione nuova, anche se
permangono resistenze per il timore che la riservatezza dei dati non
sia garantita.
Un'offerta seria di Asp e di sicurezza dei server la
offre per esempio una giovane società partecipata da Telecom Italia, la
Netesi.
Update 1
Delucidazioni sull'autore e sui motivi di questo articolo pubblicitario!
Update 2
A.G.O.W. - Alcuni Guru di Open World
Update 3
Netesi, la fine ingloriosa
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NeCoSi
- 6 2 2007
- 10:33
Scrivi |
Commenti (3)
Letture: 4918
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Commenti
gli AGOW non si fanno pagare, perchè si sono arricchiti con la svendita a prezzi stralciati di Lynux! Inviato da: Odino il 2 6 2007 alle ore 23:19 | Top
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