In Italia sta avendo grande successo la ECDL (European Computer Driving Licence), una certificazione che si propone di “attestare la capacità
di saper usare il personal computer a diversi livelli di approfondimento e di specializzazione” (dal sito http://www.ecdl.it). Ma è veramente così? “Saper usare il computer” si limita davvero alla serie di azioni meccaniche presentate dai corsi per sostenere gli esami ECDL?
Come hacklab, come sostenitori della cultura “open source”, ma
soprattutto come utilizzatori degli strumenti informatici non possiamo
essere d’accordo. Noi crediamo che “saper usare un computer” significhi
invece avere la vera padronanza del mezzo ed avere coscienza delle
problematiche che da esso scaturiscono.
Possiamo dire di “saper usare un computer” quando non sappiamo
valutare la qualità di un software, nè riconoscere se è stato
sviluppato seguendo un modello ‘aperto’ o ‘chiuso’?
Possiamo dire di “saper usare un computer” anche quando la decisione
finale sull’affidabilità di un software viene effettuata dal fornitore
del sistema operativo e non dall’utilizzatore-amministratore del
sistema, come avviene nel caso delle tecnologie per il trusted
computing?
Davvero “sappiamo usare un computer” pur non avendo idea della “nube
digitale” che produciamo ogniqualvolta ci colleghiamo in rete, e degli
infiniti utilizzi che possono essere fatti di ogni bit di informazione
che scambiamo con gli altri utenti?
Riteniamo che una certificazione che davvero intendesse formare dei
“cittadini digitali” dovrebbe porre grandissima attenzione al problema
della scelta, oltre che dell’utilizzo, del software; alle questioni del
controllo del sistema, del diritto alla privacy, della sicurezza; alle
tematiche della proprietà intellettuale.
Perché per “saper usare un computer” non basta “saper scrivere una lettera”...
Per le motivazioni appena esposte l’Underscore _TO* Hacklab di
Torino proporrà, a partire dal 16 marzo, una serie di incontri
formativi finalizzati al rilascio di una certificazione “propria” che
abbiamo voluto chiamare OCDL, Open Computer Driving Licence. Una
certificazione che si contrappone all’ECDL su molteplici fronti, dalla
scelta di utilizzare esclusivamente software open source alla volontà
di mettere davvero nelle mani dell’utente il controllo della macchina
su cui lavora.
Invitiamo la comunità degli HackLab, dei MediaLab e tutte le Realtà
affini a considerare la possibilità di avviare degli incontri per
l’assegnazione delle OCDL, in modo che i temi sopra elencati possano
raggiungere un pubblico più vasto e le problematiche possano trovare
una risoluzione più partecipata.
Riferimento: http://www.autistici.org/underscore
Contatti: underscore_to@autistici.org
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