Dopo il precedente articolo, mi è giunta una segnalazione: anche "Packard Bell consiglia Windows Vista™ Home Premium". Dopo una ricerca in rete è emerso che molti siti di hardware espongono la frase "Tizio consiglia Windows Vista". Lo stile è identico, e questo ci porta a pensare ad una campagna pubblicitaria effettuata dalla Microsoft. Ma come mai Windows Vista necessita di un tale investimento economico in ambito pubblicitario? Nel seguito dell' articolo cercheremo di rispondere a questa domanda.
Iniziamo dai retroscena.
In principio Windows Vista era Windows Longhorn. Era il 2001 quando si iniziava a parlare di Longhorn e la sua uscita era attesa per il 2003, ma alla fine è stata posticipata a due anni. Longhorn, atteso quindi per il 2005, in realta' non è mai stato rilasciato ed in cambio la Microsoft ha promesso ai suoi seguaci un "nuovissimo" sistema operativo con data di rilascio fissata al 2006. Il nome del nuovissimo sistema operativo è Windows Vista. Anche il rialscio di questo sistema avviene con alcuni mesi di ritardo. La data ufficiale del rilascio di Windows Vista fu confermata per martedì 30 gennaio 2007, ma in pratica fu disponibile con 24 ore di anticipo. Mossa politica aziendale che ha garantito un briciolo di pubblicita' gratis in piu'!
Dunque, dopo lunghi anni di confusione e di attese, Microsoft decide di nascodere i suoi ritardi fallimentari con un finto scoop che avverte il mondo intero che Vista sara' disponibile ben 24 ore prima! Occhi attenti pero' intravedono uno scenario pericoloso ma ben costruito ed ingannevole.
Le prime critiche mosse contro Windows Vista riguardano l'hardware. Windows Vista rende obsoleti, in un colpo solo, tutti i computer del mondo! I requisiti di sistema sono decisamente elevati e risulta quindi impossibile farlo girare bene sugli attuali computer di fascia bassa e media mentre su quelli di fascia alta riduce non di poco le prestazioni.
L'uso sconsiderato delle risorse effettuato da Vista riguarda anche alcune implementazioni di sicurezza anti-pirateria. Windows Vista fornisce una protezione dei contenuti per il cosiddetto “premium content”, in genere dati HD provenienti da media come Blu-Ray e HD-DVD. Fornire questa protezione implica costi considerevoli in termini di performance, stabilità, sovraccarico dell'assistenza tecnica, e costi hardware/software.
Microsoft, che produce sia Windows Vista sia il lettore mp3 chiamato Zune, non sembra essere riuscita a rendere in tempo neanche compatibile i suoi due prodotti! E pensare che Zune è solo un lettore mp3!!!
Seguono poi altre segnalazioni che evidenziano l'incompatibilita' di Vista con diverse periferiche ed alcuni programmi. I driver non sono ancora stati scritti ed i primi ad aver effettuato la migrazione si ritrovano in una situazione caotica. Inoltre si scopre che la versione a 64bit accetta solo driver certificati! Da notare che per certificare un driver bisogna essere iscritti alla VeriSign e costa circa 400 Euro l'anno ed è possibile solo per le aziende. Cio' ha creato nel mondo open source moltissime perplessita'.
Infine qualcuno ha pensato di riassumere questi ed altri problemi in un unica pagina intitolata "10 motivi per non passare a Windows Vista".
Tra i problemi troviamo anche il discorso delle licenze, decisamente molto restrittive e il problema del prezzo, decisamente elevato.
E' stato condotto un benchmark per confrontare la velocità dei due sistemi operativi di casa Microsoft. Per effettuare il test sono stati presi degli accorgimenti su Vista per aumentare le sue performance (ad esempio è stato disabilitato AeroGlass!). Nel campo dei giochi 3D, i risultati vedono Vista piu' lento di Xp di circa il 10%, con un record del 32% utilizzando Unreal Tournament 2004!!!
Nonostante tutti questi problemi, i media mainstream decidono di pubblicizzarlo, ma la Rete non demorde e continua a denunciare lo scandalo. La Miscrosoft inizia a tremare e decide di far girar la voce che Windows Vista si vende alla grande!
Tutti i produttori di computer installano Vista sui loro prodotti. I clienti si lamentano e Dell non resiste e decide di non affondare insieme alla Microsoft e decide di ritornare al vecchio sistema Windows XP. Si notano cmq. forti pressioni da parte della Microsoft sulla Dell, la quale decide di offrire ai suoi clienti anche computer con Linux, ma i prodotti messi a disposizione sono scoraggianti ed i prezzi vergognosi!
Le perplessita' si sono sempre piu' rafforzate a tal punto da far scendere in piazza alcuni cittadini per protestare contro questo sistema operativo.
Nessuno praticamente consiglia Vista veramente! Se non fosse venduto obbligatoriamente con i computer, oggi nessuno avrebbe acquistato Vista, la maggior parte degli utenti userebbe Xp, Ubuntu o MacOsX! Avete mai letto qualche pubblicita' di Google? Io personalmente non me ne ricordo, e sapete per quale motivo? Google offre servizi per il cliente e cerca poi di capire come trarne dei profitti. Il passaparola pero' funziona solo per i servizi davvero validi, quindi impariamo a non fidarci delle pubblicita'! Alla Microsoft questo concetto risulta nuovo e per questo stanno perdendo fette di mercato. Il nuovo sistema operativo non conviene e non convince quasi nessuno. Molti utenti, ad esempio amanti del desktop 3D, sono passati a MacOsX oppure hanno testato Beryl (o Compiz) per Linux e sono rimasti entusiasti. Windows Vista è arrivato davvero tardi e senza innovazioni!
Windows Vista in poche parole è nato morto. E' questo il motivo per cui Microsoft investe tanto per pubblicizzarlo. Forse è il flop del secolo. Window Vista è costato più di cinque anni di sviluppo, oltre 50 milioni di linee di codice software e un investimento di 6 miliardi di dollari!
Con le pubblicita', sfruttando politiche aziendali feroci, facendo leva su un monopolio costruito negli anni e radicato nelle persone e nelle culture, Windows Vista dovra' arrivare in ogni casa, che voi lo vogliate oppure no, un giorno lo avrete!
Elenco dei siti in cui ho trovato la frase "Tizio consiglia Windows Vista":
Acer.it
Asus.it
Altairnet.com
Compaq.it
Dell.com
Elettrodata.it
Ergo.it
Fujitsu-Siemens.it
Hp.com
Ibm.com
Lge.com
Maxdata.it
MuccaComputer.biz
Olidata.com
PackardBell.it
Panasonic.it
Sony.it
Toshiba.fr
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