Leggendo l'articolo di Luca Conti rigurado i blogger miserabili ho pensato di lasciare un commento. Purtroppo il servizio dei commenti del suo blog mi ha reindirizzato su blognation.it/cgi-bin/mt/mt-c0mm3nts.fcgi che mi riportava il seguente errore:
"Pandemia - Errore nell'invio del commento - Il tuo commento sembra non essere arrivato per questa ragione: Too many comments have been submitted from you in a short period of time. Please try again in a short while. Prova a correggere l'errore e riprova a commentare. Mi dispiace per il disguido."
Ho dunque deciso di scrivere un commento in questa pagina.
Sinceramente non è la prima volta che mi capita. Gia' altre volte mi
era successo, ma avevo lasciato correre. Torniamo alla questione dei
blogger miserabili, che riguarda un articolo scritto da Paolo Martini dal titolo "Vai in internet e trovi il reality-show dei poveri".
Personalmente non conosco Paolo Martini, tantomeno ho idea della sua carriera professionale, ma quello di cui sono certo è che sulla base di quell' articolo, pubblicato su La Stampa, emerge la sua ignoranza in materia informatica.
Credo che studiando un po di informatica, Paolo capirebbe innanzitutto cosa è Internet.
Quanto leggo su quell'articolo è semplicemente uno sfogo personale, privo di una solida base.
Internet è una tecnologia che mette in comunicazione le persone. Si trova tutto su Internet e questo non dovrebbe ormai sorprendere piu' nessuno. Se stiamo ancora a discutere di questo difficilmente andremo avanti. Su internet è possibile trovare i consigli per prendersi cura di un coniglietto nano ed i consigli per suocidarsi, le news del giorno e la storia antica, dai siti pedo-pornografici alle associazioni in difesa dei bambini.
Ed è proprio questo che rende Internet stupefacente. Se Internet venisse privata di questa sua varieta' verrebbe privata della sua essenza. Dunque non mi meraviglio se su internet cerco, e di conseguenza trovo, i video di esibizionisti. Tuttavia anche lo stesso Paolo Martini, che ha scritto l'articolo su un giornale, potrebbe essere considerato un esibizionista che "parla delle sue cose agli altri".
Effettivamente nel suo articolo si leggono i suoi sentimenti riguardo i blogger, i suoi punti di vista riguardo la vita, gli autori dei suoi spunti intellettuali, ecc ecc
Che gli uomini interagiscano tra di loro era risaputo, quindi credo che introdurre il concetto di reality-show in questo discorso sia l'ennesima strumentalizzazione a testimonianza che la tv ed i giornali considerano Internet giustamente come un loro antagonista!
Chiunque puo' scrivere quello che trova al termine di una propria ricerca, sia su Intrnet, sia altrove. Lui ha cercato materiale che ricordasse i "reality-show dei poveri" su Internet, e chiaramente ha trovato quel che cercava.
Se è necessario ricordare che le generalizzazioni sono poco utilii, e dallo stampo trolleggiante, beh, ve lo vorrei ricordare!
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