Scrivo questo post per chiedere espressamente e pubblicamente scusa a Beatrice Magnolfi per le affermazioni forti e superficiali che ho scritto in data 29 03 2008 su questo sito. Vorrei riprendere ora la discussione con Beatrice Magnolfi per fare luce su alcuni punti. Innanzitutto mi stupisce che una donna che si dichiara esperta di tecnologia confonda il mio spazio web (blog?) con una "lista di discussione", ma vabbe' puo' capitare :)
La Microsoft, da sempre, viene rappresentata come una multinazionale "cattiva". Ma al di la dei luoghi comuni "ci sono i fatti".
I fatti sono che una multinazionale ha come obbiettivo principale quello del profitto.
Ma guadagnare non è un problema, il problema nasce dalle scelte politiche che un'azienda fa.
Microsoft ha dimostrato di operare al fine di rafforzare il suo monopolio ma fortunatamente anche la commissione europea lo ha capito. E' infatti notizia recente (qualche mese fa) che l'unione europea, della quale facciamo ancora parte, abbia multato per 899 milioni di euro questa multinazionale.
E' questo è solo il caso piu' recente, ma lungo la sua strada microsoft ha seminato molte altre irregolarita' sia dal punto di vista morale che legale (vedi lotta per gli standard iso).
Io non capisco il motivo per cui i cittadini dovrebbero assistere passivamente a politici collusi con la mafia o accordi stipulati con multinazionali senza scrupoli.
Trovo preoccupante che ci si scandalizzi per un utente irriverente e non per questioni piu' gravi ed offensive a livello nazionale.
Per fare un esempio banale, se dovessi ricevere un fax di stima e gratitudine per il mio operato da un personaggio come Bernardo Provenzano me ne guarderei bene dal pubblicarne in rete, anzi, forse ci terrei a precisare che non ho intenzione di aver alcun tipo di rapporto con una persona di quel tipo e ci terrei ad annunciare pubblicamente che non ho mai collaborato con costui. Credo si tratti di etica professionale, ma capisco che in Italia discorsi di questo tipo sembrano utopie adolescienziali.
Cara Beatrice, quanto ho detto sopra serve solo per portarla a riflettere ulteriormente sulla sua seguente affermazione: "Ma poiché chi scrive non arriva a capire che si possano ricevere attestati di stima in modo disinteressato...". La Microsoft non è una persona comune incontrata al mercato sotto casa, ma è una multinazionale che ha davvero tanti interessi, quindi altro che fax disinteressato.
Etica professionale, solo questo io chiedo ai miei rappresentanti. Se lavorassimo per difendere e diffondere l'open source, la prima azienda da cui dovremmo star lontani sarebbe proprio la Microsoft. Credo sia banale da capire questo, no? E credo sia banale anche capire lo stato di frustrazione che vivo quando mi imbatto in queste realta'.
Adesso, tornando ai finanziamenti.
Dalla sua risposta riguardo l'innovazione nelle scuole ad esempio, leggo:
"realizzare una piattaforma tecnologica quale marketplace per l'acquisto e fruizione di contenuti digitali da parte delle scuole abilitate alla quale possono accedere fornitori di contenuti appositamente accreditati e nel rispetto di precisi standard tecnologici e livelli di qualità predefiniti;"
Di quali standard tecnologici sta parlando? Open Document lo riconosce come uno standard ad esempio o usa ancora il formato proprietario .doc?
"fornire a 1650 classi di 550 scuole delle regioni Calabria, Sicilia, Puglia, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo e Molise, 1 lavagna elettronica, 1 proiettore e 2 PC portatili ciascuna;"
Di questi hardware verranno rilasciate le specifiche? Sono disponibili i driver per sistemi operativi tipo Gnu/Linux? Sui portatili ci sara' Gnu/Linux o Windows? Ci saranno software open source sui portatili? Se si quali?
"formare all'uso di contenuti digitali 3300 docenti di italiano e matematica; "
Davvero c'è bisogno di formare i docenti per accedere ad un contenuto digitale? Ma non basta un doppio click per aprire un contenuto digitale? Cosa intende dire, purtroppo non capisco.
"assegnare ad ogni scuola voucher per l'acquisto dei contenuti digitali didattici dalla piattaforma tecnologica (per un valore pari a circa 8000 euro per istituto, per un totale di 4.000.000 euro per l'insieme delle scuole); "
Ma questi contenuti digitali che dovrebbero acquistare le scuole, conterranno tecnologie DRM? Sotto che licenza saranno distribuite le opere? Ma a cosa serviranno in pratica? Ci puo' fare un esempio?
"stimolare l'elaborazione e l'utilizzo di contenuti digitali, anche favorendo lo sviluppo degli stessi da parte dei docenti, mediante azioni di formazione specifica, aggregazioni fra scuole e collaborazioni con università, e attivando progetti di sviluppo di contenuti digitali per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano e iniziative di inclusione sociale;"
Come viene stimolata l'elaborazione? Che strumenti verranno mostrati ai docenti? Scriveranno documenti acquistando una licenza di Microsoft Office o scaricheranno gratis e legalmente OpenOffice? Le piccole modifiche grafiche le effettueranno con Gimp o con editor grafici proprietari?
"favorire la diffusione di politiche aperte in tema di diritti di autore connessi ai contenuti digitali."
Ci proviamo anche noi da anni, in che modo voi avete intenzione di operare concretamente?
"Sono state completate le procedure amministrative e si prevede di completare entro la fine del prossimo mese di marzo le attività progettuali per poter estendere, in modo graduale, a tutto il sistema nazionale di istruzione, la disponibilità di una nuova piattaforma collaborativa per la fruizione e la creazione di contenuti digitali per la didattica (www.innovaScuola.gov.it)."
Il mese di marzo è finito da circa 11 giorni, cosa è successo ad innovascuola.gov.it? Il sito dal mio computer risulta inesistente. Avrei gradito almeno una pagina semplice di benvenuto con l'overview sul progetto.
"Composta per circa l'80% da componenti a codice aperto, la piattaforma Innova Scuola rappresenta l'evoluzione della piattaforma realizzata nell'ambito del progetto DiGi Scuola"
Il restante 20% per quale motivo è a codice chiuso? Chi lo ha sviluppato? Chi ne detiene i diritti? Ci saranno licenze d'uso da acquistare per la pubblica amministrazione?
"Come previsto dal comma 892, il codice sorgente delle componenti sviluppate appositamente nell'ambito delle varie iniziative sarà reso disponibile attraverso apposito un ambiente di sviluppo cooperativo"
Quando vedremo questo codice? Dove lo troveremo?
Ora le dico il mio punto di vista sui soldi della finanziaria.
Allora, se i soldi stanziati per sviluppare soluzioni open source vengono usati per finanziare progetti deboli e di breve durata, che non apportano grandi cambiamenti allo Stato, la Microsoft continuera' a mangiare i nostri soldi offrendo servizi altamente discutibili come e' successo a Milano.
Continuera' a guadagnare dalle licenze di Windows, di Office, ma anche per le consulenze, ...
Anche Renzo Davoli mi è sembrato abbastanza preoccupato.
Il 7 maggio 2007 ero presente quando il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, insieme all'amministratore delegato della Microsoft, Marco Comastri, hanno presentato alla stampa un protocollo d'intesa che prevede un rapporto di collaborazione che ha come obiettivi principali la formazione, il trasferimento tecnologico e la facilitazione di progetti di ricerca.
Quindi che ci sia lo zampino della Microsoft è evidente. Se poi lei non ci ha mangiato in questa baraonda, i miei piu' sentiti complimenti, ma non mi venga a dire che il governo ha operato solo nell'interesse del cittadino!
Per quanto riguarda l'ing. Ciro Esposito, dato che lo cita, ci terrei a ricordare che costui e' il firmatario della lettera che ha impedito ai cittadini di accedere ai dati riguardo il finanziamento e lo sviluppo del portale-truffa italia.it
Riguardo la tabella riassuntiva a cui fa riferimento nel suo commento, leggo:
"Progetto pilota per realizzazione piattaforma tecnologica di supporto al TSE (0,1 Meuro) "
Cosa significa TSE?
"Attività di studio per armonizzazione soluzione di FSE - in preparazione (0,1 Meuro) "
Cosa è FSE?
Per quanto possa sembrare banale, credo che queste domande siano in molti a farsele. Spesso è utile parlare nel modo piu' accessibile possibile.
Poi avrei anche altre osservazioni inquietanti da fare, ad esempio dalla pagina web del sito governo.it
come mai il link: http://www.governo.it/GovernoInforma/documenti_ministeri/innovazione/protocollo_microsoft.pdf
non funziona piu'?
Come mai neanche questo link funziona?
http://www.governo.it/GovernoInforma/documenti_ministeri/innovazione/collab_microsoft.pdf
Fortunatamente pero' internet è grande, e son riuscito a trovarne una copia di entrambi i documenti:
http://www.dottorini.org/protocollo_microsoft.pdf
http://www.dottorini.org/collab_microsoft.pdf
Mi dispiace sia capitata lei tra le mie ricerche in rete, ma mi creda non è nulla di personale. Quel pdf della Microsoft l'ho trovato per caso sul suo blog e mi ha infastidito molto. Ci tenevo a dare una forte scossa per richiamare l'attenzione pubblica sull'importanza dell'etica morale, che i politici, in quanto rappresentanti, a maggior ragione dovrebbero dimostrare di avere!
Spero accetti le mie piu' sentite scuse, ma resto egualmente un cittadino deluso dai suoi rappresentanti.
Cordiali saluti, NeCoSi
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