La maggior parte dei byte presenti nel web sono stati messi online grazie
ad un supporto economico realizzato con i finanziamenti della
pubblicita'. Il web vive sugli sponsor, questo è chiaro...
Ma se
volessimo determinare la fine di questo tipo di web? Semplice,
basterebbe eliminare dai monitor dei visitatori gli spot pubblicitari
(banner, link testuali, ecc.). Da un analisi superficiale potremmo concludere che guardare i banner pubblicitari è un
po come pagare le tasse, c'è chi afferma di
pagarle volentieri, e c'è chi cerca di pagarle il meno possibile, sfruttando
miracoli finanziari e stregonerie da commercialisti in erba.
Ora a me non interessa da che parte voi siate, ma vorrei farvi solo riflette su un nuovo servizio.
Esiste un nuovo servizio, ed è un made in Italy, che si ocupa di DNS. Il sistema di cui vi parlo è molto simile ad OpenDns.
Si chiama FoolDNS e dal sito ufficile si legge:
"FoolDns è un servizio di DNS particolare che mira a proteggere la privacy dell'utilizzatore.
[...] non è obbligato, quindi, a censurare i domini web [...].
Non vogliamo bloccare l'Advertising, ma siamo stanchi dei tracciamenti non autorizzati. Oggi come oggi non è più divenuto possibile navigare senza che i nostri dati siano posseduti da decine di soggetti altri rispetto a chi noi visitiamo.
Vogliamo eliminare la pubblicità non etica, riscrivere il concetto stesso di eticità della pubblicità e consentire la pubblicazione dei soli network che sottoscrivono un codice etico di autoregolamentazione. "
Cio' che avete appena letto comporta una presa di coscienza importante. Non si parla piu' di pagare o di non pagare le tasse, ma di assumere il controllo di quello che si sta facendo; è come se si stesse chiedendo maggior trasparenza circa l'uso dei soldi che si pagano!
Questo concetto di trasparenza adattato al mondo dell'informatica ha portato i fondatori di FoolDns a creare tale servizio. Il problema non è piu' posto sui banner pubblicitari, ma sui dati che gli utenti inviano inconsapevolmente ai server di tracciamento.
FoolDns elimina i banner pubblicitari "non etici" ed introduce i suoi banner "etici" per finanziare il progetto stesso.
Ma c'è chi vuole di piu'? Beh, certo!
La liberta' del prosumer si manifesta potendo decidere di non visualizzare neanche un solo banner pubblicitario, consapevolmente o inconsapevolmente di star causando un eventuale perdita economica.
La mia esperienza personale
Personalmente produco contenuti gratis, con licenza libera e a disposizione di tutti, senza limitazione alcuna, e sulla base di questo ho deciso di cedermi il diritto di non visualizzare mai la pubblicita' dei siti web che navigo!
Ho deciso quindi di configurare i miei dns usando i server dns di FoolDns. Con questo semplice passaggio ho protetto maggiormente la mia privacy, riducendo i banner pubblicitari. Poi pero' a questa configurazione ho applicato un filtro.
Usando un qualsiasi browser su una rete con FoolDns i banner sono ridotti al minimo, ma compare spesso il banner di FoolDns. Questo banner dopo un po di tempo puo' stancare... quindi usando Firefox ed utilizzando il famoso plugin AdBlock è possibile filtrare anche data.fooldns.com
In questo modo FoolDns scremera' automaticamente dalla nostra intera rete (non solo dal web!) ogni minaccia per la nostra privacy, mentre AdBlock ci permettera' di navigare il web con 0Banner dovendo operare su una quantita' di dati minore e quindi consumando anche meno risorse del nostro pc.
Scenario
Se esistesse uno script che automaticamente configurasse il computer dell'utonto in modo da visualizzare 0Banner, la maggior parte dei siti web si spegnerebbe. Un bene o un male?
Difficile dirlo dato che molti siti, come ad esempio Wikipedia o Google, ma anche piccoli siti come questo, sono gia' in modalita' 0Banner.
I siti web 1.0 che hanno intenzione di sopravvivere a questo evento dovranno pensare ad una nuova modalita' per gestire i loro contenuti. La pubblicita' dovra' essere fruita mescolata nel contenuto, in modo che non sia piu' possibile vedere il sito se non si visualizza la pubblicita'. In questo modo pero' si crea un conflitto tra l'utenza ed il produttore di contenuti, e il risultato potrebbe essere che molti visitatori smettano di navigare quel particolare sito. Ci sarebbero dei beneifi in termini di risorse, ma anche uno svantaggio in termini di notorieta'. E' naturale chiedersi a cosa possa servire una notorieta' priva di un ritorno economico... ma a questo non rispondero', dato che i processi subdoli di azione sulla psiche umana sono un campo troppo importante per condividerlo gratis con voi comuni mortali :)
Alla prossima puntata...
Ma tu alla fine in che modalita' navigi il web?
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