Il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha dichiarato, in un'intervista rilasciata al quotidiano "La Stampa":
"Intendo tutelare i minori dall’accesso a tutto ciò che possa danneggiare la loro formazione e il loro sviluppo [...] Una regolamentazione è un prerequisito di civiltà e spero che l’Italia per una volta possa diventare di esempio". Nel corso dell'intervista il Ministro spiega che al fine di garantire la libertà dei minori è giusto filtrare i contenuti sulla rete, così come fanno a Pechino.
Quando Anna Masera, la giornalista che ha curato l'intervista, ha fatto presente che nemmeno in Cina i filtri funzionano davvero [...] il Ministro ha risposto: "Dire che è complicato suona come una scusa. Non mi chieda come si fa: io penso a porre il problema, saranno i tecnici a trovare la soluzione"
Sconsolante. L'ignoranza tecnica di chi legifera.
Io credo che non sia piu' ammissibile che (non ce l'ho con Fioroni in particolare, sia chiaro)
Le decisioni legislative e normative su certi argomenti vengano prese da persone di cotale ignoranza (ignoranza sullo specifico)
Diventa essenziale che certe scelte vengano fatte da chi ha competenza in materia.
Chiedo che persone incompetenti vengano messe da parte o riservate a luoghi in cui hanno maggior competenza
Chiedo che per legiferare su internet vengano chiamate persone con maggiore competenza e senso della realta'
Quella di Fioroni e' solo una ed esemplificativa, ma non unica dimostrazione della assoluta ignoranza sui temi trattati dai nostri politici in materia di informatica/internet
Ora sarebbe bene lasciare parlare di queste cose le persone che di queste cose si intendono
Claudio Brovelli
Segretario Nazionale del Partito Pirata
www.partito-pirata.it
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