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L' informEtica
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L' informEtica è una disciplina che si occupa delle questioni morali che sorgono parallelamente al rapido progredire dell' informatica. L' informEtica è per molti aspetti simile alla bioetica.
I problemi della BioEtica (da wikipedia)
Mariachiara Tallacchini in "Fuga dalla bioetica" considera la bioetica come una disciplina che ha avuto un impatto positivo negli anni '60 e '70, quando per la prima volta comparivano discorsi interdisciplinari e si considerava la responsabilità sociale della scienza, avanzando quindi istanze democratiche di partecipazione. In tale prospettiva la bioetica costituiva anche una riflessione generale sulla scienza.
(image by www.ugr.es)
In seguito la bioetica, secondo Tallacchini, sarebbe stata istituzionalizzata e burocratizzata, e ora tenderebbe a riportare il punto di vista del potere
(o dei vari poteri), mediato da una quantità di commissioni che
deciderebbero cosa è giusto e cosa non lo è. La bioetica sarebbe stata
così degradata "a luogo di amministrazione di valori governativi". In
questo senso lo stesso comitato nazionale di bioetica è oggetto di
critiche da più parti proprio a causa delle modalità di selezione dei
suoi membri, di nomina governativa e perciò soggetto al variare delle
maggioranze, anziché a criteri di merito scientifico e accademico.
Altro motivo di critica riguarda la modalità di formazione del consenso
all'interno del comitato stesso; si ritiene infatti, da parte di
alcuni, che l'adozione di testi a maggioranza sia estranea al compito
di un organismo come questo, puramente consultivo e che dovrebbe
giungere alla formazione di un consenso unanimemente condiviso e quindi
basato su criteri di oggettività e laicità (anziché su scelte
ideologiche e religiose di fondo).
Come nasce l' InformEtica
Basandomi su diversi anni passati ad osservare l'evoluzione delle
tecnologie e dei campi su cui si affaccia l'informatica, ho notato che
sarebbe utile per la societa' avere una disciplina che si preoccupi di
produrre riflessioni sulle conseguenze culturali prodotte da
determinate applicazioni delle teorie informatiche.
L' informEtica nasce anche basandosi sulle critiche riassunte da Mariachiara Tallachini riguardo la BioEtica.
Dunque l 'informEtica sara' una disciplina democratica, esercitata da
una community aperta, modulare e flessibile alle esigenze delle diverse
culture. Criteri fondamentali per l' informEtica saranno l'
oggettivita' e la laicita'. Basandosi su modelli orizzontali si
cerchera' di ragionare insieme e di produrre considerazioni etiche
sulle tecnologie.
Alcune considerazioni
L' informEtica non crea nulla di nuovo. Tra le diverse comunita' spesso
mi è gia' capitato di assistere a discussioni riguardo questioni morali
dell'uso di determinate tecnologie.
L' informEtica è dunque una meta-community dedicata alla discussione
delle questioni morali relativamente agli aspetti informatici.
Da notare che le discussioni dovranno mantenere un buon legame con la
realta', per cui aspetti importanti come ad esempio quello del guadagno
economico non potranno essere accantonati in toto. Individuare contesti
in cui i guadagni sono sbilanciati rispetto ai costi sara' un buon
punto di inizio per dimostrare che eticamente un giusto arricchimento
della societa' globale è possibile anche se a scapito di irrazionali
guadagni privati.
Iniziamo a dare il buon esempio
Sarebbe utile capire chi è interessato a continuare questo discorso e
coordinarci insieme per metter su qualche infrastruttura per ospitare
questo progetto. Si potrebbero definire insieme le modalita' di
partecipazione e capire in che direzione muoversi. Resto in attesa
delle vostre considerazioni e dei suggerimenti per sviluppare questa
idea.
- Abbia inizio il dibattito -
Il tecno-controllo
Potremmo definire questa era come l'era del controllo capillare. George
Orwell in 1984 riassume uno scenario caratterizzato da un intensivo
sfruttamento di tecnologie di controllo poste al di sopra di liberi
cittadini. Analizzando i controlli realizzabili con l'uso della
tecnologia riusciamo a suddividerli in tre tempi:
Prima - Controllo preventivo - Check
Durante - Controllo in real-time - Monitoring
Dopo - Controllo finale - Log
Ricordando che l'informatica è la scienza che si occupa della gestione
dell'informazione, riusciamo a capire che controllo ed informatica
rappresenta un connubio davvero interessante. Queste considerazioni
sono gia' state tratte anche da alcuni governi come ad esempio quelli
di Cina ed Italia. (Vedi Censura e filtri del web in Italia e in Cina)
Il tecno-controllo genera anche un accumulo di potere nelle mani del
controllore tale che contrastarlo diventa poi decisamente difficile.
(Vedi caso Spionaggio Telecom-Italia)
I rischi
Per l'utente finale i rischi sono: la perdita di indipendenza, la perdita della propria privacy e la perdita della coscienza.
Per le piccole e medie aziende il rischio è invece di doversi
confrontare con aziende che detengono monopoli de facto ed in grado di
ottenere leggi ad hoc (Vedi storia dei Brevetti Software in Europa,
Condanne europee per la Microsoft, Commissione per la standardizzazione
del formato OpenXML).
Alcune domande da porci
I nostri governi operano in buona fede?
Abbiamo delle garanzie?
Ci
sentiamo rappresentati politicamente o siamo impotenti innanzi alle
loro scelte?
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NeCoSi
- 28 10 2007
- 20:00
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Commenti (1)
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Commenti
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