Beatrice Magnolfi è stata sottosegretario alle riforme e all'innovazione nella Pubblica Amministrazione durante il governo Prodi.
Si è sempre dichiarata a favore dell'open source ed infatti erano stati stanziati con la finanziaria 2007 ben 30 milioni di euro da investire in questo campo, e cosi' e' stato, o almeno questa e' la fregatura che vorrebbero farci credere!
In data 25/06/07 Beatrice ha dichiarato:
"E'
necessario che la Pubblica Amministrazione diventi più attenta e più
consapevole delle proprie esigenze e, di conseguenza, delle proprie
commesse, sviluppando una visione strategica della gestione dei sistemi
informativi. In particolare occorre incrementare l'utilizzo del
software open source e di standard aperti non solo per abbattere i
costi delle licenze proprietarie, ma anche per rendere le
amministrazioni più indipendenti dai fornitori e più autonome nella
gestione del software e nel suo riuso. L'adozione dell'open source da
parte delle amministrazioni è infine una grande occasione per sostenere
le piccole e medie imprese radicate sul territorio che lo realizzano".
In data 11/03/2008 Microsoft Italia ha inviato a Beatrice un fax.
Leggendolo si direbbe che Microsoft abbia intenzione di tener vicini gli amici, ma ancor piu' vicini i nemici. Si direbbe, ma non è cosi'!
Personalmente, come tanti altri informatici italiani spero che il PD e la Magnolfi restino fedeli ai loro ideali e che non scendano a compromessi con una multinazionale che rallenta lo sviluppo e la diffusione di protocolli e di formati liberi minando ogni giorno l'interoperabilita' degli utenti.
Ma indovinate un po'! Il miglior offerente chi poteva essere se non la Microsoft? Ecco il motivo per cui l'ex sottosegretario ha ricevuto quel fax apparentemente fuori luogo!
Andando a cercare in rete infatti trovo l'articolo "Finanziaria: codici sorgenti disponibili nella PA. Microsoft e Open source convergono sulle scelte fatte" in cui leggo:
"Gli standard aperti, privi di qualsiasi connotazione ideologgizzata, nella Pubblica amministrazione appaiono oggi uno strumento indispensabile per abbattere i costi della burocrazia e garantire efficacia ed efficienza nei rapporti col cittadino e con le altre Amministrazioni. Su di essi si trovano oggi allineati mondo Open source e Microsoft, da quando quest'ultima ha conferito alla Pubblica Amministrazione italiana la dotazione dei codici sorgenti del software usato dalla PA, con la sottoscrizione degli accordi Govern and Security Programme e Shared Source sottoscritti dal Governo italiano e dall'azienda di Redmond.
Di questo è convinta il Sottosegretario all'Innovazione, Beatrice Magnolfi, che ha annunciato la svolta verso la diffusione e all'utilizzo del software aperto nella PA. Una decisione, questa, che consentirà di realizzare grossi risparmi e agli enti pubblici di "...dialogare tra loro in maniera più efficiente, utilizzando formati standard e aperti"."
Tempo fa qualcuno si chideva dove erano finiti i 30 milioni di euro destinati allo sviluppo di software open souce, beh, secondo me se li è pappati la Microsoft.
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